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F - Utensili da taglio

L’utensile da taglio più comune e conosciuto è sicuramente la punta; sia per forare ferro o acciaio, sia per forare  muro o calcestruzzo; è risaputo che, in ogni casa e in ogni azienda, ci sono delle punte nelle cassette d’attrezzi.

Altro utensile da taglio  comune ed utilizzato frequentemente, è il classico seghetto ad arco con lama bimetallica a 24 denti per pollice, utilizzata per piccoli tagli su materiali più svariati.

Inoltre, esistono punte, maschi, frese con caratteristiche tecniche particolari (diversa “geometria”, diversa materia prima di costruzione o diversi rivestimenti di superficie) per soddisfare esigenze di utilizzo specifiche in campi industriali particolari ed ad alto contenuto di tecnologia quali, per esempio, l’industria aeronautica.

In ambito di produzione industriale, sia che si parli di grande industria sia di  piccolo artigiano o d’installatore professionale, l’utensile da taglio è il “pane quotidiano”, in quanto è un utensile per sua natura consumabile, di largo consumo e dalle molteplici tipologie.

Infatti, oltre alla punta si parla di:

- maschio/filiera per la creazione di filettature

- frese/svasatori per sgrossare o rifinire un lavoro di foratura

- alesatore per rendere un foro “finito” e parte di un meccanismo

- seghe circolari o a nastro per troncare tagliare barre di ferro o acciaio